Storia della cantina

La Cantina Sociale di Cona viene costituita da alcuni Soci nell’aprile del 1957 con fini mutualistici finalizzata alla lavorazione e trasformazione delle uve conferite dai soci del territorio. Inizialmente nata come una S.r.l. è stata successivamente trasformata in una Società Consortile per Azioni sempre a scopo Mutualistico. Apre il proprio stabilimento al conferimento dei Soci nel 1960 diventando un punto di riferimento del territorio della parte Sud delle Provincie di Venezia e di Padova. Negli anni ha visto vari passaggi e trasformazioni iniziando come struttura quasi completamente dedicata alla trasformazione ed alla vendita delle uve a bacca rossa fino a diventare specializzata nella lavorazione delle uve bianche.

Tale particolarità, ha portato il Comune di Cona ad essere uno dei maggiori produttori mondiali di Prosecco Biologico.

La mission

La mission della Cantina è sempre stata quella di lavorare al meglio le uve dei soci piazzando il vino prodotto nel mercato ai prezzi più convenienti con lo scopo di garantire ai soci stessi una liquidazione soddisfacente e, allo stesso tempo, garantire lo sviluppo della coltivazione della vite nel territorio.
I nostri soci, stanno dimostrando di credere nel progetto di sviluppo della Cantina conferendo, nel 2016, circa 150.000 quintali di uva.
I nostri vini, acquistabili presso il punto vendita, sono garanzia di genuinità, di passione e amore sia per il nostro lavoro che per la nostra terra che ci sta ripagando con ottime produzioni.

Ricordo di Frigo

Il 14 marzo 2017 si è spento all’Ospedale Civile di Padova, all’età di 75 anni, Giovanni Pietro Frigo titolare della Tenuta Civrana, azienda agricola di Pegolotte di Cona. La scomparsa di quello che per tutti era il ragionier Frigo è stata improvvisa ed inaspettata.

Frigo, persona tanto schiva quanto generosa nel suo impegno sociale, aveva ereditato l’azienda agricola dalla famiglia che la possedeva fin dal 1936. Si tratta di una macroarea di 380 ettari sulla quale Frigo avviò subito un consistente progetto di riqualificazione, tanto da essere oggi considerata un modello a livello europeo di qualità in campo agrifaunistico.

Insignito dell’onorificenza di cavaliere dell’Ordine di San Silvestro dal Vaticano, era un profondo amante della cultura, dell’arte e della musica, tanto da sostenere costantemente iniziative culturali di promozione e conoscenza di queste forme d’

arte, fondando lui stesso una associazione culturale.

Era il presidente della Cantina sociale di Cona e Cavarzere, carica che ha ricoperto continuativamente dal settembre 1987.

La sua presidenza sarà sempre ricordata per la capacità di gestire le situazioni, anche quelle caratterizzate da contingenze difficili legate alla crisi della viticoltura degli anni ’90, ma anche di favorire investimenti e sviluppi aziendali in tendenza con lo sviluppo del settore viticolo degli ultimi anni.

Alla Sua memoria vanno i pensieri dei Soci, degli Amministratori, del Collegio Sindacale, degli operai e impiegati della Cantina Sociale di Cona.

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